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Pulizie di casa

La cicogna bianca è un imponente trampoliere dal collo lungo che possiamo vedere mentre nidifica su pali della luce o apposite piattaforme costruite dall’uomo per renderle facile la riproduzione, mentre una volta era solita nidificare sugli alberi o al massimo sui campanili delle chiese. Normalmente ritorna nello stesso nido, essendo una specie molto legata al luogo dove ha già covato, ma prima di iniziare la cova vera e propria, rimette a nuovo il vecchio nido e lo difende dalla concorrenza delle altre cicogne. Si nutre di rane, lombrichi, granchi, insetti, serpenti e anche topi. Cerca il cibo in superfici aperte umide o asciutte, ma con vegetazione bassa, oppure in acque poco profonde dove pesca piccoli animali. La si può vedere anche mentre rincorre aratri che le danno modo di trovare più facilmente larve venute allo scoperto e giovani topi. Particolare il suono che emette, prodotto da un forte battito col becco. Suono usato in particolar modo come rituale dall’adulto di rientro nel nido che saluta il proprio partner.

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Sguardi tra rondini

Sono tornate le rondini, non hanno trovato temperature calde, anzi direi alquanto freddine. Il mio timore è stato subito quello  che patissero troppo e credo che sicuramente qualcuna non si è salvata. In un magazzino circa una settimana fa ne ho trovate due e le ho fotografate, sembravano stare bene, svolazzavano tranquille e quel riparo dove ogni anno tornano ritrovando i loro nidi è stato sicuramente la loro salvezza.

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rondine 1

E’ stato bello guardare come si studiavano a vicenda, guardandosi con curiosità, svolazzare insieme per poi appoggiarsi ad una barra di ferro che corre lungo il muro del magazzino.

rondine 2

Dopo parecchi voli e parecchi approcci, si sono avvicinate. Bellissimo, penso proprio che in questi giorni abbiano scelto il  nido dove far nascere i loro piccoli. Spero di poterci tornare per fotografarli, anche se i nidi sono posti molto in alto e fotografando dal basso il risultato non è mai dei migliori. Chissà, magari trovo la maniera di avvicinarmi al nido, forse nel magazzino c’è una scala e se la uso con cautela….. mah vedremo!!!

rondini 3

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Gabbiano roseo

Il gabbiano roseo per dimensioni e struttura è simile al Gabbiano comune, ma si differenzia dal becco più sottile.  In inverno la testa e il collo sono bianchi striati lateralmente di grigio scuro con aree grigiastre attorno agli occhi,  mantello, dorso, coda e parti inferiori bianche. In estate la testa e il collo sono bianchi candidi e le parti inferiori sono bianche con sfumature rosa.

 

gabbiano roseo 1

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Specie migratrice, sedentaria e dispersiva, è diffusa in modo frammentato in Europa meridionale, Asia occidentale e Africa nord-occidentale. Nel Mediterraneo nidifica in poche località costiere. In Italia è prevalentemente migratore, molto localizzato come nidificante e svernante nel Cagliaritano, nell’Oristanese, a Margherita di Savoia e nelle zone umide tra Comacchio e Ravenna.

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gabbiano roseo 2

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Nidifica in coppie più o meno isolate, ma anche con altre specie: esempio la Rondine di mare, il Gabbiano comune o il Gabbiano corallino. Il nido viene costruito su isolotti con o senza copertura vegetale in una depressione del terreno addobbata con materiale vegetale e penne. Nell’anno compie una sola covata, depone le uova tra metà aprile e giugno. Le 2-3 uova deposte vengono incubate per circa 22 giorni, sia dalla femmina che dal maschio.  I pulcini vengono allevati da entrambi i genitori e sono già pronti al volo dopo 4 o 5 settimane.

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gabbiano roseo 3

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Le sue abitudini sono gregarie in ogni periodo dell’anno e come gli altri gabbiani raccoglie il cibo soprattutto sulla superficie dell’acqua. Si ciba di Invertebrati (Insetti acquatici, Crostacei, Anellidi) e talvolta piccoli Pesci. Non disdegna germogli di piante acquatiche, specialmente di Artemisia.

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gabbiano roseo 4

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Picchio rosso maggiore

picchio rosso 1

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Il picchio rosso maggiore, appartenente all’ordine dei Piciformi, è una specie sedentaria e localmente dispersiva. Le sue forme sono relativamente tozze; grande testa arrotondata e forte becco a pugnale. E’ nero sul dorso, sulle ali ed ha la coda con delle striature biancastre alle estremità. Il petto e il collare sono beige, mentre l’addome è rosso acceso. Il capo è nero con gola e guance bianche, separate da una sottile linea nera che parte dal becco. Il becco è nero, appuntito e ben robusto e le zampe sono conformate alla progressione su tronchi verticali che vengono risaliti a saltelli, aggrappandosi con i forti artigli e aiutandosi con la coda. I maschi si distinguono molto facilmente dalle femmine perché a differenza di queste ultime hanno una striscia rossa sulla nuca.

In Italia nidifica dal livello del mare fino a oltre 2000 metri di altitudine.  Nidifica in vari tipi di ambienti boschivi e alberati, dove si siano alberi morti in cui può scavare nidi e fori per alimentarsi. Il Picchio rosso maggiore si nutre di insetti e larve, però durante la stagione invernale si ciba anche di pinoli e frutta.  Individua gli insetti e le larve che vivono sotto la corteccia dell’albero dal rumore che emettono mentre rodono il legno, quindi perfora il legno con il suo becco robusto e con la sua lingua retrattile cattura l’insetto

Durante il corteggiamento i due partner si rincorrono a spirale lungo i tronchi. Depone le uova da aprile in poi, in una cavità scavata in un tronco (una covata annua). Normalmente 4-6 uova bianche lucenti ed è il maschio che principalmente provvede alla loro incubazione per 11-13 giorni. I piccoli abbandonano il nido dopo circa 3 settimane.

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picchio rosso 2

Un dolce pettirosso

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pettirosso

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Il pettirosso è un piccolo uccello passeriforme dalla forma rotonda e dai grandi occhi, che sotto l’aspetto dolce e mansueto nasconde un’indole orgogliosa e aggressiva. Si muove sul terreno con lunghi balzi, curvandosi per un paio di passi e poi arrestarsi improvvisamente in posizione eretta, facendo vibrare ali e coda come per  mettersi in mostra. Se la sua attenzione viene attirata da qualche cosa, inclina il corpo da lato a lato, muovendo sia le ali che la coda. Il suo habitat naturale è nei boschi di conifere ma sa anche adattarsi in zone con giardini, siepi, parchi e boschetti.

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pettirosso 2

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Nella stagione degli amori, il Pettirosso corteggia la femmina, arruffando le piume del capo e della gola e offrendole del cibo. Le coppie  si formano  già alla fine dell’inverno. Costruisce il  nido tra le spaccature dei tronchi d’albero, oppure ai piedi delle siepi, in una piccola cavità vicino al suolo, ben nascosto tra foglie di edera; nido che si presenta come una piccola coppa rotonda di steli intrecciati, imbottito di foglie, piccole radici, muschio o peli.

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pettirosso 3

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Tra la fine di aprile e l’inizio di Maggio vengono deposte le uova di colore bruno-pallido, che la femmina cova per circa due settimane. I pulcini vengono allevati da entrambi i genitori per circa un paio di settimane. Questo passeriforme si nutre principalmente di piccoli molluschi, lombrichi, insetti e larve, ma anche dei frutti che offre il bosco: bacche, more, mirtilli, ribes, fragole, lamponi, di cui è molto goloso.

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