Dipinti…. murali

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Due dipinti murali, io li definisco così, sullo stesso stabile. Per vederli bisogna invertire il senso di marcia, andando si vede il volatile, tornando si vede il volto di donna. O viceversa, ovviamente dipende da che parte si arriva allo stabile.

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disegno 1
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disegno 2
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82 thoughts on “Dipinti…. murali

  1. Buongiorno, Pat !
    Billissimi questi murales ! 🙂
    Congratulazioni ! 🙂
    Dovete sapere che ho il piacere di parlare con te, anche se Google Translate, non sempre tradotta correttamente. Pazienza deve caratterizzare sia noi e quindi, abbiamo tutto da guadagnare! 🙂
    Vado al tuo blog ogni volta con grande piacere e le foto con la vostra firma avete inviato con tanta pazienza, sono meravigliosi e mi provoca un grande stato d’animo! 🙂
    Grazie per le foto pubblicate e per continuare il nostro dialogo virtuale! 🙂
    Un fine settimana come tranquillo e piacevole! 🙂
    Un cordiale saluto e un caloroso abbraccio da parte mia! 🙂
    Aliosa.

    • Il piacere è anche mio Aliosa e quindi ti ringrazio anche per la pazienza che hai nel darmi spiegazioni quando non capisco
      bene quello che hai scritto e che viene tradotto in uno strano modo da Google Translate.
      Ricambio l’augurio di un buon fine settimana tranquillo e piacevolo.
      Saluti a te e un abbraccio con amicizia. Pat

  2. Non amo i murales, forse perchè di solito sono “arrabbiati” e fanno arrabbiare perchè deturpano siti importanti. Questi che ci proponi invece sono belli e originali e arricchiscono un caseggiato altrimenti bruttino e anonimo.
    Un caro saluto
    Marirò

  3. Lo scatto fotografico, il vostro nello specifico mia signora, ci regala cristallizzando nel tempo una di quelle espressioni artistiche, denominate murales e che sono figie della spontaneità sociale.
    In questo caso, nel vostro, la bellezza spontanea e rurale del murale in parole, ci parla dell’espressione libera regalata al passante, senza nulla chiedere.
    Sarebbe interessante poterne registrare il luogo, (il più possibile individuabile geograficamente e dunque, raggiungibilità; la presenza di sigle e/o firme e la data, anche approssimativa, dell’esecuzione.).
    Abbiamo dei notevolissimi precedenti quali, il mondiale, Banksy di cui nessuno conosce l’identità che, peraltro, viene sottaciuta dall’artista.

    Volendo osservare meglio, si potrebbe addurre una precisa volontà di riunione fra due opposti: il volto di donna e la libertà del volatile che, nella realtà, vanno all’incontrario rispetto all’immaginazione dell’artista.
    I vostri articoli, lady Patrizia, (e vi studiammo per parecchio tempo) mai banali, hanno sempre uno sfondo di proprietà e interezza.
    Sempre interessanti (siano essi illustrazioni o poesie) e di sottolineato spessore.
    La vostra conoscenza ci arricchì.
    Abbiate le nostre cordialità.

    • Milord, voi mi onorate con la Vostra presenza e con le Vostre parole.
      Purtroppo non so spiegare dove si trova il luogo e quando ho scattato le foto ho provato a guardare se c’erano firme o qualche segno di riconoscimento ma non ne ho notati.
      Mi piace moltissimo l’adduzione che avete fatto tra le due foto e Vi ringrazio immensamente per l’apprezzamento che dimostrate per le mie foto e per le mie poesie, che io non definisco mai tali, le ho sempre chiamate “parole imbrattate”.
      Ricambio di cuore le Vostre Cordialità. Ossequi e serena notte Milord.
      Patrizia

  4. Io ho una vera e propria passione per questo tipo di arte! Se ben fatti, se belli, sanno trasformare degli edifici orrendi in qualche cosa di assolutamente diverso e a volte davvero bello. Comunque sia è impossibile che peggiorino certe costruzioni davvero orripilanti che si vedono in giro! Ben venga lafantasia, il colore e la voglia di migliorare questo mondo.

    • Eh, ma chi ama l’arte non imbratta la bellezza; quelli sono vandali, è tutto un’altro paio di maniche! Gli artisti veri son quelli che abbelliscono, che cercano l’armonia per gli occhi e per lo spirito anche dove in apparenza pare impossibile poterli ritrovare; e alcuni ci riescono e fanno davvero un enorme favore a tutti noi.

    • Beh, Patrizia, loro scelgono caseggiati abitati proprio perché il gesto seconod la loro logica, presumo, è sprezzante del buon gusto e di tutto giò che rappresenta un sitema che a loro non piace, edifici compresi. Credo lo facciano apposta, sai? Un caseggiato abbandonato non darebbe loro soddisfazione, mi sa. E’ una forma di stupidità, se vuoi… ma anche di protesta.

    • Eh, a chi lo dici! 😦 E’ che è molto difficile controllare questo tipo di azioni. Mlto difficile. Bisognerebbe diffondere un senso civico ed il senso del bello, creare maggior cultura accessibile a tutti, in modo che si sviluppi una sensibilità tale che a nessuno mai verrebbe in mente di deturpare un edificio o un’operad’arte. E’ che nel nostro paese non si è fatto molto in tal senso, specie negli ultimi anni. E ne subiamo le conseguenze. Questo è solo un esempio.

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