Manifestazione contro la malasanità

.
A Comacchio non si placa  la protesta degli abitanti per il salvataggio del loro ospedale, il San Camillo, dopo il tentato smantellamento del pronto soccorso di pochi giorni fa.  La partecipazione alla manifestazione di Sabato 18 Gennaio 2014 è stata molto affollata, si stima  ci fossero circa 1500  persone (c’è chi dice anche di più)  radunate davanti all’ospedale e che hanno poi pacificamente sfilato fino in Piazza Folegatti, subito sotto il Municipio nel quale dopo la manifestazione si è tenuto un consiglio comunale straordinario sul tema, capeggiate dal sindaco Marco Fabbri e dal presidente della consulta per la salvaguardia dell’ospedale San Camillo, Manrico Mezzogori.

Erano presenti anche tutte le sigle politiche locali (senza bandiere) , alcune associazioni di promozione sociale e la Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità.

La chiusura improvvisa del Pronto Soccorso è stato definito un atto antidemocratico, e il sindacato questa volta non è rimasto in silenzio. Mirella Bischetti della Fials, ha dichiarato “continuiamo a chiedere la destituzione dei rappresentanti e dei vertici aziendali”,  seguita da Nicola Zagatti del Comitato di Salvaguardia  Ospedale del Delta, che ha attaccato le ultime uscite di Lusenti, che confermava, sulla stampa locale, che la sanità locale non è stata depotenziata.

Manrico Mezzogori (Presidente della Consulta)  ha ricordato le varie tappe della battaglia per l’ospedale e annuncia un secondo esposto in procura, dopo quello dei giorni scorsi sulle modalità di chiusura del pronto soccorso, che  riguarda la legittimità della programmazione sanitaria.  Manrico Mezzogori ha ricordato quanto successo nel novembre 2000: “Quel giorno sono state inviate le forze armate contro donne e anziani per rimuovere il presidio. Oggi per spostarci dovranno usare i carri armati”. Infatti i membri della Consulta Popolare stanno presidiando ormai da parecchi giorni l’Ospedale per evitare altri blitz improvvisi.

A concludere i vari  interventi è stato  il sindaco di Comacchio Marco Fabbri che tra le tante cose ha dichiarato: “Vedo questa piazza piena ma c’è anche qualche assente, sicuramente i miei sette colleghi sindaci”.

“Questo non è un problema solo di Comacchio, ha ribadito il Sindaco, e quindi ringrazio tutte le forze politiche per essere venute qui senza bandiere. Nell’ultimo periodo sono successe come incredibili, e sulle modalità di chiusura del pronto soccorso presenteremo degli esposti. Non ho sentito nessuno dire una parola sulle modalità di chiusura del Pronto Soccorso” .

“Siamo anche stufi, ha detto in conclusione il Sindaco,  di essere trattati come talebani come durante l’incontro in prefettura con Errani: le nostre manifestazioni sono pacifiche”.

Presente alla manifestazione anche il deputato 5 Stelle Vittorio Ferraresi, che ha sfilato accanto al sindaco e che ha dichiarato: “Sono i servizi sul territorio che fanno la differenza tra la vita e la morte  e per questo quella del San Camillo non è solo una battaglia di Comacchio. Da Cona a Baggiovara è in atto uno smantellamento della sanità pubblica. Tutto questo è inaccettabile, è una vergogna unica.”

Comacchio e i suoi cittadini, non hanno nessuna intenzione di cedere e continueranno a manifestare contro queste chiusure delle strutture ospedaliere che rendono la Sanità sempre più precaria!!!!!

Patrizia !!  (fonte Estense.com)

Altre notizie  le trovate   QUI   –    QUI   e   QUI 

.
manifestazione 1
.
manifestazione 2
.
manifestazione 3
.
manifestazione 4
.
manifestazione 5
.
manifestazione 6
.
manifestazione 7
.
manifestazione 8
.

Annunci

25 thoughts on “Manifestazione contro la malasanità

    • Si sta facendo di tutto per farcela ed i mariti maggiori vanno alle persone che fanno parte della Consulta Popolare per la difesa del San Camillo (ospedale).
      Grazie 🙂

  1. La questione degli ospedali è uno dei punti dolenti di un po tutte le zone del paese.
    Mi sa che per davvero, hanno fatto come il fattore, che dopo che gli fuggirono via le mucche, chiuse le porte della stalla.
    Mentre prima coera l’esagerazione che, anche per una fesseria di tenevano ricoverato per una decina di giorni, ora dopo un intervento chirurgico dopo due giorni (quando non dopo uno) ti mandano a casa…. ormai tutto viaggia all’insegna del risparmio, e per risparmiare stringono i cordoni su servizi essenziali come la sanità e mai sui compensi da nababbi che percepiscono i nostri cari politici (non possiamo dire neanche rappresentanti perchè ci hanno tolto anche il “piacere” di vorare la persona).
    C’eè tanta amarezza in giro, non vorrei che se ne escano con la battuta: “almeno l’amaro non fa aumentare la glicemia”…
    Un abbraccio con amicizia, Vito

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...