Roma 26 maggio 2012

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Giornata particolare quella di Sabato 26 maggio 2012. Particolare perché mi ha dato la possibilità di conoscere nuove persone, tutte molto piacevoli, tra le quali Patrizia Portoghese e Daniela Moreschini con le quali ho contatti da diversi anni grazie alla grande  passione che ci accomuna, l’amore per la poesia  (entrambe sono bravissime poetesse e dolcissime donne ) .

Particolare perché ho potuto rivedere Renato Fedi,  grandissimo e bravissimo poeta e soprattutto splendida persona, che io considero come il mio mentore, essendo stato il primo a credere in me e che mi ha sempre spronata nel continuare a scrivere poesie, soprattutto quando l’insicurezza mi faceva credere che la scelta migliore era invece quella di smettere. A tutt’oggi io non mi considero scrittrice di poesie, ma sempre  “imbrattatrice di parole” come ho sempre amato definirmi perché più si adatta alla mia persona, al mio modo di pensare, al mio modo di esprimermi.

Giornata particolare perché mi ha anche vista protagonista in prima persona, essendomi classificata al secondo posto con la poesia  “Volevo Parlarti”  e finalista con altre due poesie – “ Placa il tuo canto” e – “Si piegano al vento” –  nel 3° Concorso Nazionale   “Donne… sulle tracce di Eva”  indetto dalla  “Associazione Culturale “Il Faro”  di Roma.

Che dire, le emozioni sono state veramente tante, tutte belle, tutte da ricordare con immenso piacere. Attimi splendidi quando durante la Cerimonia ci sono state le premiazioni, la lettura delle poesie vincitrici, le foto di rito, le risate, la poesia vincitrice nella sezione Dialettale cantata e in seguito anche declamata.  Momenti che ci hanno tutte viste protagoniste, perché il vero filo conduttore di questo incontro è l’amore per la poesia che ognuna ha dentro di sé.

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Volevo parlarti…

S’infila nelle crepe il gelido vento dell’indifferenza,
pizzicando violentemente pensieri e ricordi
di quando… volevo parlarti d’amore
senza fare rumore, senza pretendere nulla,
se non un bacio rubato al tempo
che inclemente ci separava per sempre.

Volevo parlarti d’amore senza parole,
con il canto sommesso del cuore
come pioggia d’estate che lieve cade sul mare,
con la musica soave del risveglio della natura
coi papaveri che amoreggiano in un campo di grano
e l’autunno colorato di miele.

Volevo parlarti d’amore come foglia che cade leggera
disegnando con lievi volteggi una trina nell’aria,
come nebbia che soffice avvolge la notte
nascondendo le lacrime di una stella,
come candida neve che ricopre le cime dei monti
mentre la luna si perde nell’ampio respiro della sera.

Volevo parlarti…. d’amore…

© Patrizia Mezzogori

13/09/2011

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Un post un po’ diverso dal solito questo, fatto soprattutto di parole e non di foto 🙂

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31 thoughts on “Roma 26 maggio 2012

  1. Ti sei classificata con merito, sei una bravissima imbrattatrice, come ti definisci e continua a farlo sempre! SIAMO ANIME poetiche che hanno avuto la fortuna d’incontrarsi,un abbraccio!

  2. Possiamo dire di essere fieri di te? 😉
    Lo siamo tutti, ed io, neanche a dirlo, dippiù, dippiù. Questi sono momenti belli che si ricordano per tutta la vita, perché per una volta ci si dedica a se stessi così come si è, senza nessun artificio e tu l’hai fatto con il tuo animo sensibile, che non è cosa da poco.
    Ma non voglio dirti altro, altrimenti divento troppo sdolcinato e sai com’è… 🙂

    Un abbraccio e l’augurio di vedere le tue poesie finalmente pubblicate in un volume tutto tuo ed io, se lo vorrai, mi occuperò della grafica, copertina, impaginazione, insomma, tutto quello che come corollario servirà a farlo ancora più bello.

    • non diventare sdolcinato, rischiamo entrambi il diabete….
      Ehm battutaccia perché mi sento in imbarazzo con tutti questi complimenti e per il libro, beh se dovessi un giorno decidermi per me sarà un onore avere la tua collaborazione 🙂

  3. Sulle poesie non mi piace commentare, se mi piacciono pigio il tastino like, ma qui i complimenti te li devo fare, perché quando uno scrive non è solo per se ma per trasmettere agli altri quella parte di se che altrimenti non si vedrebbe, in uno stato di visione comune.

  4. Eccomi anche se sono in ritardo, lascio qui i miei sonceri complimenti … sei grande cara Patrizia.. ti abbraccio Pif

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