Avello…

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Photo © Patrizia Mezzogori

Visitando la parte più vecchia del cimitero di Comacchio, ho notato la grande differenza tra le lapidi di tanti anni fa e quelle attuali. Quello che più mi ha colpito sono stati i testi che venivano fatti incidere sulle lapidi, (molti dei quali ormai illeggibili). Questo è uno di quelli che ho fotografato. Ho elaborato la fotografia, ma soprattutto ho reso volutamente illeggibile il nome del defunto.

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13 thoughts on “Avello…

  1. Buongiorno cara Patrizia, anche io leggo a volte le vecchie incisioni nei cimiteri.. qui a verona abbiamo una calto dove hanno lasciato soltanto il volto in marmo della defunta.. dovrei fare un giorno un foto.. ti auguro una serena giornata con amicizia Pif

    • Pensa che io difficilmente entro nei cimiteri ma questa volta ero decisa e ci sono riuscita. Però ho avuto difficoltà a fare le foto, mi sembrava una mancanza di rispetto e poi c’era gente e ho avuto l’impressione che non gradissero molto….
      Buona serata cara Rebecca

  2. Brava Pat
    potresti farne una raccolta, sul web molti fotografano nei cimiteri……
    Ciao quì piove fortissimo….giornata triste, anche se a me piace quando piove….
    salutonissimisssssssimi
    duil

    • Ho notato che in molti fanno foto nei cimiteri, io era un pezzo che ci pensavo, ma come ho detto a Rebecca, difficilmente entro nei cimiteri, una delle mie stranezze 🙂

      Anche qua pioggia oggi e il cielo in serata ne prometteva altra…
      Salutoniiiiiii a te
      Pat

  3. Sai per me il cimitero sembra un lugo di pace, e l’unico posto al mondo dove la gente sta senza littigare, forse per la paura della morte, o forse e vero il rispetto per i defunti… non lo so, ma a me questi posti mi donano serenità… abbi una serena giornata ti abbraccio Pif

  4. Accanto alla tomba di mio padre c’è quella di un ragazzo di 30 anni, una foto molto bella e una pergamena in marmo con su scritto:
    “Zitto zitto così me ne sono andato per via di una manaccia scellerata
    che con una botta sola mi ha cioccato toglienodomi il gusto della vita
    ma non mi piango tanto di essere morto, lasciare questo mondo avido di pane
    quanto non mi perdono, a giusto o torto, di essere stato ammazzato come un cane”.
    E’ una tomba spoglia, senza un cero e senza un fiore, non ho mai visto nessuno in visita, eppure ogni volta lascio a lui qualche fiore nel vaso senza neppure sapere perchè….
    Quando poi guardo la foto di mio padre mi sembra di vedergli scuotere la testa, sorridere e dire col suo modo “sei sempre la solita, tu non cambi proprio”, e sorrido a quell’eco di voce.

    • E non cambiare, perché ce ne sono poche di persone che hanno tanta sensibilità
      Io lo facevo da bambina, prendevo i fiori dal mazzo che mia madre portava ai parenti e li mettevo nelle tombe spoglie ed abbandonate, poi ho praticamente smesso di andare al cimitero e ci vado pochissimo anche ora, a volte passano anni prima che ci ritorni.
      Ciao, Pat

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